Massaggio in gravidanza

Con il massaggio la donna si rilassa e si lascia cullare dal tessuto ma, a cosa serve il massaggio in gravidanza?

Il massaggio dell’ostetrica serve per:

  • favorire la corretta posizione del bambino, anche in caso di posizione podalica;
  • favorire il ritorno venoso degli arti inferiori;
  • entrare in contatto con il bambino;
  • prevenire- trattare lombalgie.

Massaggio in gravidanza​: come si fa

L’ostetrica muove tutto il corpo della donna con il rebozo, un lungo scialle (2-2,5 m e largo 70 cm circa) tipico della tradizione messicana.

I movimenti ritmici vengono eseguiti dalla testa ai piedi. Ci si concentra in particolar modo sul massaggio dell’area pelvica e delle gambe superiori per generare un senso di leggerezza.

Massaggio con rebozo

Il rebozo viene impiegato in gravidanza (soprattutto nell’ultimo trimestre, durante il travaglio e subito dopo la nascita) con lo scopo di alleviare i disturbi e rilassare le tensioni della gravidanza.

Esso facilita la mobilità delle articolazioni, contribuisce a far girare i bimbi podalici e agevola in numerosi modi il travaglio.

Massaggio durante il travaglio

Con lo stesso meccanismo viene utilizzato durante il travaglio di parto per aiutare la mamma nella gestione del dolore e per aiutare il bambino a progredire nella sua discesa nel canale del parto materno.

Massaggio post parto

Il trattamento di chiusura con il rebozo è un rituale di passaggio in cui si elabora l’esperienza della nascita.

Il corpo della mamma dopo due, tre settimane dal parto viene avvolto dal rebozo in più parti, come se si cercasse di richiudere qualcosa che si è aperto con la gravidanza ed il parto.

Il tessuto avvolge il corpo della mamma e contribuisce a sancire – in se stesse e nei confronti del mondo – una trasformazione, un passaggio, una conclusione o un nuovo inizio in maniera più efficace, a livello psichico e fisico.